Si è finalmente conclusa la questione tra il circolo omosessuale Pink ed il quotidiano “Libero”, che è stato querelato per un articolo pubblicato nell’agosto del 2003, giudicato diffamatorio in quanto si associava il terribile reato di pedofilia all’attività del circolo Pink, che da venticinque anni continua a battersi per i diritti delle persone Lgbt. La giornalista Cristiana Lodi, aveva definito il circolo come un «calderone di lesbiche, gay, trans, con un occhio di riguardo ai pedofili», facendo scattare l’immediata reazione del circolo.
Dopo sette anni, il Circolo Pink e il quotidiano Libero hanno finalmente raggiunto un accordo, ed il circolo Lgbt ha ritirato la denuncia, ricevendo un risarcimento di 15.000 euro dal quotidiano.
Il presidente del Pink Gianni Zardini ha così commentato la conclusione della questione: «Un risultato che, come circolo impegnato da 25 anni contro ogni discriminazione, riteniamo importante dal punto di vista economico (per la sopravvivenza dell’associazione che è auto-finanziata) ma soprattutto da quello simbolico”.
“Nessuno – conclude Zardini – potrà più permettersi di accostare impunemente le persone lgbt all’odioso comportamento, che è anche reato, della pedofilia».
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