Riparte l’organizzazione del Padova Pride Village, la festa di tutti come viene chiamato dallo slogan coniato un paio di edizioni fa. In effetti bisogna dire che la Village padovano si presentano non solo effemminatissimi gay giovanissimi, truccati, vestiti all’ultima moda come Maicol del GF e muniti di borsette e pochette da sera; un po’ come mia madre durante la sua gioventù, insomma.
E non solo machissimi palestrati dalle vocine esili che non rendono giustizia alla mole e all’apparenza fisica.
E non solo orsacchioni e orsetti pelosi, sudati e rasati, vera giogia per gli amanti del genere bear.
E non solo transgender; non solo drag queens.
Ma anche moltissime persone eterosessuali, molte mamme con figli, molte famiglie con bambini di varia età.
Tutti molto divertiti e per nulla impauriti o intimoriti per stare in mezzo ai gay o altre persone “strane”.
Ecco: il Padova Pride Village 2010 meritava, però, una location di molto migliore rispetto a quella dell’anno scorso, nel boulevard della Fiera di Padova. E invece gli organizzatori ci ricascano e ripetono l’errore (secondo noi) di tornare lì, di insistere a pagare quanto la Fiera chiede per quello spazio e quindi far ricadere i costi su chi vuole entrare al Village. Vedremo i prezzi.
Per adesso ci basti sapere che il Padova Pride Village 2010 sarà aperto dal 9 luglio al 29 agosto, proporrà musica, spettacoli, eventi teatrali, lirica, conditi con le aree relax e ristoro solite. All’aperto e aperto ogni sera.
Inutile per ora andare a vedere il sito perché tutto quello che trovereste risale ancora all’anno scorso. Perciò portate pazienza: non appena ci saranno novità ve le faremo sapere.
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