
Lorella Cuccarini, ex-icona gay, fischiata al Muccassassina perché contraria al matrimonio gay e alle adozioni ai gay.
Lorella Cuccarini è da sempre considerata come un’icona gay, accanto a Raffaella Carrà ed altri personaggio dello spettacolo italiani. Proprio per quasto motivo le sue dichiarazioni in merito al matrimonio omosessuale, rilasciate durante un’intervista per Vanity Fair a fine dicembre scorso, lasciano il suo pubblico un po’ perplesso. Durante l’intervista la Cuccarini ha parlato un po’ della sua carriera, annunciando di avere in cantiere un progetto in casa Rai: “Mi piacerebbe festeggiare così 25 anni di carriera. Spero che lo show si faccia in primavera o, al massimo, in autunno. Per questo mi sono impegnata con il Pianeta Proibito fino alle repliche di Milano, che termineranno il 6 marzo”.
La leggendaria showgirl ha anche rivelato che in futuro sarà a teatro con un musical diretto da Luca Tommasini. La domanda incriminata, che ha svelato le posizioni della showgirl tanto amata dalla comunità omosessuale è: “”Favorevole o contraria alle nozze fra persone dello stesso sesso?”
“Contraria.” risponde Lorella; “Bisogna regolamentare le unioni, ma il matrimonio deve essere tra un uomo e una donna. Vale lo stesso anche per le adozioni: un bimbo ha bisogno di una madre e un padre”.
Lorella Cuccarini, perciò, ultimamente non se la passa molto bene nei confronti del popolo lgbt. E se poi l’ostilità di cui sopra viene ribadita nel locale gay per eccellenza, il Muccassasina, è più che normale aspettarsi di essere travolti da una marea di fischi: è quello che è successo alla showgirl, che non ha risparmiato la sua opinione riguardo le questioni citate in precedenza e forse avrebbe anche potuto reagire meglio.
“Io ho espresso un legittimo punto di vista, sono cattolica, non è un mistero! Ho ribadito quello che penso: ci possono essere delle leggi ma mai il matrimonio, mai l’adozione!“.
Davanti a tali dichiarazioni, la folla comincia a urlare contro: la prossima ospite di Sanremo, stizzita, mette altra carne al fuoco:“Siete veramente intolleranti! Non sapete ascoltare una persona che la pensa in modo diverso! Parlate di accettazione, ma siete i primi a non tollerare niente!”.
Beh, cara Lorella: immagina solo di andare al congresso del Popolo delle Libertà ed esternare una contrarietà verso le idee e la politica di quel partito. Pensi proprio di non ricevere fischi? Chiameresti intolleranti in quel contesto quelli del PdL?
Per quel che ci riguarda, La Cuccarini su 100 punti che aveva ne ha persi 110.
Rossana Praitano risponde alle critiche piovute su di lei in queste ora a causa della presenza di Lorella Cuccarini al Muccassassina, venerdì scorso. I fatti ormai sono noti: la showgirl si è presentata per pubblicizzare il suo spettacolo teatrale ma non è stata accolta, come sempre, da applausi, bensì da fischi e cori non del tutto carini. E invece di “spiegarsi” e di calmare le acque, ha ripetuto più volte il suo concetto, etichettando i presenti (gay) come “i veri intolleranti che non lasciano parlare le persone”. E Rossana, ha voluto fare alcune precisazione, poichè, come era prevedibile, se la Cuccarini è stata incoerente a partecipare ad una serata gay, altrettanto assurdo è apparso agli occhi di tutti, l’invito all’artista che si era già espressa non positivamente nei nostri confronti. E la presidente del Mario Mieli, spiega il motivo della loro scelta:
“Voleva avere l’occasione di chiarire meglio e di persona il contenuto di una sua recente intervista, che forti malumori ha creato nel mondo GLBT. Chiaramente, dinanzi ad un approccio di tale tipo, il Mario Mieli ha ritenuto giusto, se non addirittura doveroso, ospitare la Cuccarini alla propria festa, quella di Muccassassina.”
E prima di salire sul palco, le due avevano dialogato insieme sui rispettivi punti di vista:
“Lei mi ha espresso la necessità di interventi legislativi a favore delle coppie gay e l’istituzione del matrimonio, da lei vissuto come impegno religioso davanti a Dio, e quindi, in tale forma e secondo le regole cattoliche, non compatibile con l’unione omosessuale. Ha aggiunto di sentirsi profondamente cattolica, e dunque di avere un’idea coerente con tale fede, da difendere con limpidezza, ma di essere, sull’altro fronte, aperta sul piano delle norme civili che dovrebbero invece essere previste”
Ma la teoria, come si sa, non è stata esattamente tale nella pratica:
“La serata poi però non ha permesso quel che era nelle intenzioni, e forse nella concitazione del rumorìo e della tensione si è creata anche ulteriore confusione su posizioni e idee. Ma tant’è, era una delle possibilità, vissuta con coraggio, bisogna ammetterlo, dalla Cuccarini e come inevitabile per il Mieli.”
E dopo venerdì sera e il clamore che ne è seguito, loro richiamerebbero la Cuccarini, lo rifarebbero ancora. Ecco il perchè:
“La Cuccarini non è un politico che ha altre responsabilità cui rispondere e altri ambiti per poter esprimere e realizzare le proprie idee”
Infine, sempre Rossana Praitano, aggiunge di comprendere il pensiero di Lorella e di considerarlo come il giusto approccio per chi è profondamente cattolico come lei:
“Inoltre nel suo ragionamento, sui piani diversi tra matrimonio religioso e leggi dello Stato, noi non ravvisiamo nulla di sostanzialmente omofobo anzi, probabilmente si tratta del giusto approccio di chi, per fede, sente solo nel primo il valore che gli corrisponde, e nelle seconde, l’obbligo di civiltà che va oltre se stesso. Da questo punto di vista, ribadisco il mio apprezzamento nei suoi confronti, fatto anche in serata, rispetto al coraggio e alla coerenza della persona e dell’artista. Molte cose dividono me e il Mieli da certe posizioni della Cuccarini, mentre ne condividiamo altre, ma noi rispettiamo le sue idee e la sua fede come quelle di chiunque altro, chiaramente quando queste non vogliono imporsi con i propri contenuti a chi quella fede o idee non ha o le vive in modo diverso”
E conclude con una sorta di ramanzina o invito di un’apertura mentale, di fronte ad una prossima occasione di dialogo tra chi ha idee differenti:
“Deve essere sfruttata ogni occasione per comprendere meglio quel che l’altro ha da dire, soprattutto se è disponibile a fornire ulteriori informazioni. Forse se a Mucca ci fosse stato più spazio per la Cuccarini e per me di esporre un discorso più articolato, creando un po’ meno confusione, ci sarebbe stata l’opportunità di capire meglio il suo pensiero. almeno la situazione sarebbe stata più chiara, fluida, meno aggressiva e soprattutto avrebbe lasciato minor amaro in bocca. Perché poi alla fine nessuno, ma proprio nessuno, si è potuto sentire veramente soddisfatto. Umanamente, invece, molti sono usciti un po’ più tristi, e si è persa una occasione migliore.”
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